Quando si digiuna, l’organismo deve trovare i nutrienti necessari per svolgere le proprie funzioni: se esaurisce il glucosio ematico ed il glicogeno muscolare ed epatico, incomincia a consumare i grassi di riserva; se non si assumono carboidrati, l’organismo, rimasto senza il carburante di primo utilizzo, incomincia ad utilizzare i grassi come fonte energetica. L’organismo può comunque ricavare gli zuccheri da altre sostanze attraverso un processo lento e dispendioso.

Per quanto riguarda le proteine, l’organismo non è in grado di produrle partendo da carboidrati e grassi: se la dieta è povera o totalmente carente di proteine, è costretto a “mangiare” i propri muscoli, a demolire il tessuto muscolare, per ricavare gli aminoacidi necessari alla produzione di altre proteine.

Con un digiuno prolungato si può anche rischiare di danneggiare il muscolo cardiaco (miocardio) e organi quali fegato e reni, mettendone a rischio le loro funzionalità (si riducono di dimensione), è l’ipotalamo che induce questo consumo di tessuti organici per procurare l’energia necessaria alla sopravvivenza (attraverso il processo della gluconeogenesi).

Secondo una ricerca del National Institute on Aging di Baltimora un digiuno attenuato e programmato, (da qui il nome Intermittente) che preveda un taglio di 500 calorie due giorni su sette, non solo ci farebbe dimagrire in modo sano, ma proteggerebbe anche il nostro cervello dalle malattie neurodegenerative, tipo Alzheimer e morbo di Parkinson.

Il calo energetico che il cervello subisce con queste pause alimentari calibrate lo costringerebbe a vivere in una costante situazione di allerta finalizzata a riuscire ad attingere ‘intelligentemente’ alle varie scorte che l’organismo mette a disposizione nei momenti di carestia. Un dinamismo che, secondo gli scienziati statunitensi, contribuirebbe a mantenere il centro di comando del nostro corpo sempre in attività e lontano dal fisiologico declino cognitivo che, immancabilmente, sopraggiunge con l’avanzare dell’età. http://news.discovery.com/human/health/exercise-plus-fasting-may-boost-brains-neurons-141121.htm

Per evitare conseguenze pressoché disastrose è bene non superare mai per eccesso di zelo i due giorni di limitazione calorica settimanali: digiunare per 24 ore stimola il sistema immunitario ad eliminare le cellule danneggiate. Il digiuno può essere un beneficio per l’organismo ed a confermarlo è uno studio condotto da un team italo-americno della University of Southern California e pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell Metabolism. Lo studio è stato svolto sotto la direzione di Valter Longo, Direttore dell’Istituto di Longevità della University of Southern California e responsabile del programma di ricerca “Oncologia & Longevità” all’IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) di Milano.

In Italia uno dei massimi sostenitori di questa teoria è l’oncologo Umberto Veronesi autore di numerosi testi dedicati a questo argomento. Mangiare poco e digiunare per alcuni periodi, secondo lo studioso, riduce il rischio di ammalarsi e moltiplica le chance di vivere più a lungo. Digiunare non vuol dire non mangiare nulla. Nei giorni di digiuno si dovrebberobere tisane e succhi di frutta fresca non zuccherati e chi non riesce ad evitare del tutto il cibo può mangiare della verdura o della frutta di stagione.

Praticando il digiuno intermittente si sono riscontrati situazioni favorevoli alla prevenzione di infarto cerebrale e infarto del miocardio.

Sembra inoltre che il digiuno sia una pratica utile per limitare i livelli di colesterolo, trigliceridi nel sangue e per favorire la perdita di peso.

Digiunare per uno o al massimo due giorni, non porta a conseguenze dannose in chi è sano. (www.digiuno.it)

Intermittent fasting: an intelligent fasting.

When you fast your body must find the nutrients needed to carry out its own functions: if the body runs out of blood glucose, muscle and liver glycogen it begins to consume fat reserves. If carbs are not eaten, the body, being without first use fuel, begins to use fat as an energy source. The body can still obtain the sugars from other substances through a slow and expensive process.

As regard to proteins, human body is not able to produce them using carbohydrates and fats. If the diet is poor or completely deficient in proteins, the body is forced to “eat” its own muscles, to demolish the muscle tissue to derive the amino acids necessary to the production of other proteins.

By a prolonged fasting you can also risk to damage the heart muscle (myocardium) and organs such as liver and kidneys, jeopardizing their functions (they decrease in size). It is the hypothalamus that brings about the consumption of organic tissues to get the energy needed to survive (through the gluconeogenesis process).

According to a research of the National Institute on Aging in Baltimore an attenuated and programmed fasting, (hence the adjective “Intermittent “) providing a cut of 500 calories two days a week, it would not only make us lose weight healthily but also protect our brain from neurodegenerative diseases such as Alzheimer and Parkinson’s disease.

The drop in energy that the brain undergoes by these measured food breaks would force it to live in a constant alert situation that has got the target to draw ‘intelligently’ the several stocks that the body makes available in times of famine. A dynamism that, according to US scientists, would contribute to keep the control centre of our body constantly active and away from physiological cognitive decline that, inevitably, arises as the years pass by.

http://news.discovery.com/human/health/exercise-plus-fasting-may-boost-brains-neurons-141121.htm

To avoid nearly disastrous consequence it is good to never exceed, due to an excess of zeal, the two-days caloric restriction per week. Fasting for 24 hours stimulates the immune system to eliminate damaged cells. Fasting can be a benefit for the body and this is confirmed by a study conducted by a Italian-American team of the University of Southern California and published by the prestigious magazine Cell Metabolism. The study has been headed  by Valter Longo, Director of the Institute of Aging at the University of Southern California and head of the research program “Oncology & Longevity” IFOM (FIRC Institute of Molecular Oncology) in Milan.

In Italy one of the greatest supporters of this theory is the oncologist Umberto Veronesi author of several books on this topic. Eating little and fasting for certain periods, according to the scholar, reduces the risk of illness and multiplies the chances of living longer. Fasting does not mean not eating at all. During fasting days one should drink herb teas and sugar free fresh fruit juices. Those who cannot avoid food at all can eat vegetables or season fruit.

Situations which are favourable for the prevention of cerebral and myocardial infarction were observed practicing intermittent fasting.

It seems also that fasting is a useful practice to limit cholesterol and triglycerides level in the blood and to promote weight loss.

Fasting for one or maximum two days, does not lead to harmful consequences for those who are healthy. (www.digiuno.it)

Anna Tempestini

Ho avuto la fortuna di crescere in un ambiente dove l’attività fisica era vista come mezzo educativo e quindi per me è diventata uno stile di vita: ho fuso lavoro e passione in un unico ideale e ne è venuta fuori una miscela esplosiva! Adoro tutto quello che è sport e non lascio nulla al caso: curiosa per natura, mi interesso sia all’aspetto nutrizionale sia a quello funzionale legato quindi all’allenamento. Ovviamente pratico anche ed un bel po’! Professionale nel fitness collettivo e nella sala pesi…istintiva come pochi nelle mie sessioni running! Con il mio modo d’essere, sfruttando il mio lavoro come tramite, cerco di trasmettere energia positiva a chi entra nel mio raggio d’azione. Non mi fermo mai, sono sempre pronta a mettermi alla prova ed a coltivare quello in cui credo fermamente per mettere a disposizione dei clienti le mie competenze solo dopo averle sperimentate di persona.